*ESCLUSIVA* CAIAZZO – Caserma, il Tar dichiara inammissibile il ricorso del Comune: la lezione di Insero a Marotta e Giaquinto

CAIAZZO (Francesco Mantovani) – Fiumi di inchiostro sprecati per provare a rivendicare fantomatiche vittorie che i giudici amministrativi non avevano mai concesso. Un lavoro di fantasia teso sostanzialmente ad esercitare uno sterile contraddittorio nei confronti di chi come il consigliere Amedeo Insero (di professione avvocato) già un anno fa aveva annunciato quello che sarebbe stato l’esito della ‘telenovela’ relativa alla caserma dei carabinieri. Nella giornata di ieri, i giudici del Tar hanno appena scritto la parola fine (almeno per i prossimi 12 anni) dichiarando inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Caiazzo che perde in questo modo una istituzione presente in città da più di 150 anni. Uno smacco per l’intera collettività caiatina, che lentamente ed in maniera quasi scientifica, assiste ad un declino senza precedenti. La vittoria politica del consigliere Insero, che a più riprese aveva espresso tutta la sua contrarietà in ordine alle eccessive spese sostenute dal Comune (e quindi a carico dei cittadini) per intreprendere ulteriori ricorsi i cui esiti erano già segnati, viaggia di pari passo con la sconfitta senza

appello di una governance locale che in vent’anni non è riuscita a mettere in campo un progetto valido per quella che avrebbe dovuto essere la nuova caserma dell’Arma. <<La vicenda Caserma Carabinieri è giunta al traguardo, si è definitivamente chiusa! Con sentenza del 28/11/2019,  il Tra Campania ha deciso la questione nel merito, rigettando definitivamente il ricorso proposto dal comune di Caiazzo, difeso dall’avv. Pasquale Marotta>>, commenta il consigliere Amedeo Insero. Che, togliendosi più di un sassolino dalle scarpe, aggiunge: <<Era il 10 maggio del 2019 quando con comunicati a caratteri cubitali a mezzo stampa, il comune di Caiazzo, attraverso il suo legale di fiducia avv. Marotta, annunciava una “fantomatica”  vittoria in appello  che avrebbe consentito la permanenza a Caiazzo della stazione Carabinieri. Seguiva immediatamente un intervento del sottoscritto che precisava che non vi era stata nessuna vittoria e che si era trattata di una semplice udienza cd “sospensiva”, peraltro mai accolta, con la quale il Consiglio di Stato

invitava Tar Campania a fissare sollecitamente l’udienza di merito. L’avv. Marotta, da me mai chiamato in causa, replicava stizzito che il sottoscritto non aveva compreso il contenuto dell’ordinanza. Ebbene a distanza di qualche mese, il Tar Campania, rigettando il ricorso del comune di Caiazzo (dichiarandolo addirittura inammissibile) difeso dall’avv. Marotta, ha messo un pietra tombale, almeno per i prossimi 12 anni, sulla vicenda caserma Carabinieri. I cittadini di Caiazzo ci hanno rimesso due volte. In primo luogo – prosegue Insero – , perdendo una istituzione che era presente nella città di Caiazzo da oltre 150 anni, la seconda rimettendoci oltre 10mila euro di spese legali e ciò nonostante, più volte, sommessamente ed umilmente, avevo consigliato di non intraprendere ricorsi giudiziari poiché gli esiti erano più che scontati. Alla luce di quanto accaduto, evidentemente non sono io quello che non aveva ben inteso l’ordinanza del Consiglio di Stato. Ovviamente la responsabilità di tutta l’intera vicenda è attribuibile esclusivamente alla incapacità amministrativa del sindaco Giaquinto che non ha saputo in vent’anni mettere in campo un serio e valido progetto  per la realizzazione di quella che sarebbe dovuta essere la nuova caserma dei carabinieri di Caiazzo>>, conclude il consigliere indipendente.