*ESCUSIVA* PRATA SANNITA – Dona un rene al nipote malato, una storia di amore e solidarietà nel cuore del Matese. Per la ‘rinascita’ di una vita

PRATA SANNITA (Francesco Mantovani) – Le delusioni, le difficoltà, la sofferenza, l’impossibilità di avere una vita come tutti gli altri coetanei per via di un’insufficienza renale che lo costringe alla dialisi e poi, all’improvviso, un responso che riaccende la speranza: “compatibili”. Da qui l’inizio di quel percorso comune e di speranza che porterà Vincenzo e Danilo Marino, zio e nipote, entrambi di Prata Sannita, già legati dalla nascita da un vincolo di sangue, a restare uniti per sempre anche e soprattutto attraverso un gesto di amore e di solidarietà che vale, per Danilo, una nuova vita. Una rinascita, resa possibile soltanto grazie alla coraggiosa, ma ferma, decisione di uno zio che per Danilo è come un secondo padre. Vincenzo, pur di riconsegnare una vita “normale” a suo nipote, non ci pensa su due volte e decide di donargli un rene consegnando a tutto il comprensorio matesino una pagina di storia intrisa di amore e di speranza. Ma anche di rinuncia. Vincenzo è infatti un boscaiolo. Il suo lavoro, al quale ha dedicato una

intera esistenza, significa sudore e fatica. Senza un rene, Vincenzo sa bene che non potrà più concedersi gli stessi sforzi che per lui rappresentano anche e soprattutto l’unica fonte di sussistenza. Eppure non esita un solo attimo quando si presenta la possibilità di donare un suo rene al nipote al quale è legatissimo fin dal giorno in cui Danilo è venuto al mondo. L’intervento chirurgico, eseguito con successo dal professor Franco Citterio presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, è il coronamento di una storia a lieto fine che parte da lontano e affonda le sue radici in quell’angolo immacolato dell’entroterra sannita famoso per le sue acque cristalline. Un borgo capace di esprimere attraverso gesti così nobili valori autentici e mai tramontati come l’altruismo e l’amore incondizionato verso il prossimo. Nella giornata di ieri, Vincenzo, che ha già ricevuto le congratulazioni del sindaco Damiano De Rosa per il suo straordinario atto di generosità, è tornato nella sua città dove continuerà a scandire i tempi della sua esistenza guardando il mondo attraverso occhi diversi. Quelli di uno zio finalmente felice nel vedere suo nipote tornare a sorridere e riaffacciarsi sul palcoscenico della vita con quell’entusiasmo genuino che sembrava essersi smarrito tra la noia e la rassegnazione nel labirinto di quella misteriosa ma pur sempre meravigliosa creatura chiamata esistenza.