SANT’ANGELO D’ALIFE – Consiglio non concesso, Campone a Vigliotti: torna sui tuoi passi (anche per non sconfessare te stesso)

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Il consigliere indipendente Giancarlo Campone ha protocollato questa mattina in Comune una nota indirizzata al vice presidente del consiglio Antonio Vigliotti con la quale gli chiede di tornare sui suoi passi e di convocare il civico consesso sulla questione 5G. L’ex presidente del consiglio ha evidenziato in più punti le motivazioni alla base delle quali Vigliotti è tenuto a convocare l’assemblea. In primo luogo, il consigliere, da poco fuoriuscito dalla maggioranza, segnala a Vigliotti che “né lo Statuto comunale né tantomeno il regolamento del consiglio delle commissioni consiliari contengono una normativa specifica circa un controllo di ammissibilità sulle proposte presentate, in capo al presidente del consiglio comunale o al suo vice”. Al presidente del consiglio – secondo quanto espresso dal Ministero degli Interni – , spetta in sostanza soltanto la verifica formale, ossia che la richiesta sia pervenuta dal prescritto numero di soggetti legittimati nonché un vaglio circa l’illiceità o se l’oggetto è manifestamente estraneo alle competenze dell’assemblea. In pratica, “il presidente del consiglio o

il suo vice – scrive Campone – non possono sindacarne l’oggetto o l’ammissibilità delle questioni da trattare in ossequio al principio della ‘Sovranità Consiliare”. Nel caso specifico, Campone ricorda a Vigliotti che “il civico consesso non deve adottare un provvedimento finale” per cui è “un obbligo di fatto” per il presidente o il vice presidente del consiglio di procedere alla convocazione dell’assemblea. Campone pertanto evienzia a chiare lettere la circostanza secondo cui “il civico consesso non era chiamato ad esercitare alcuna potestà legislativa né tantomeno ad individuare i cosiddetti limiti alla localizzazione”. L’ordine del giorno atteneva sostanzialmente alla emanazione di un atto di indirizzo affinché venisse soepesa ogni eventuale richiesta di installazione della tecnologia di quinta generazione in attesa di prove di innocuità certe. Campone infine fa emergere un particolare alquanto singolare che la nostra testata aveva già puntualmente messo in evidenza. Ovvero, in data 7 ottobre 2019, Campone, all’epoca presidente del consiglio, coadiuvato dalla segretaria comunale, aveva provveduto alla convocazione del consiglio con il medesimo ordine del giorno e in sede di discussione non era emersa alcuna censura sull’argomento. Per quale ragione

oggi Vigliotti, coadiuvato dalla setssa segretaria comunale, esprime diniego e non permette al consiglio di esprimersi su un argomento già trattato e rinviato per un mero vizio di forma contenuto nella proposta di delibera? E poi per quale motivo Vigliotti, che qualche giorno fa unitamente agli altri consiglieri di maggioranza presentava una analoga proposta, a distanza di qualche giorno decide di non concedere la convocazione dell’assemblea che oltre alle minoranze anche lui stesso aveva chiesto?