*ESCLUSIVA* STOP 5G – La Comunità Montana apre le porte a un convegno storico: attesa nel Matese anche la presidente Anpci Franca Biglio

MATESE (Francesco Mantovani) – Rivendicare con forza il principio di precauzione per tutelare il diritto alla salute delle persone. E’ quanto chiederanno il prossimo 7 dicembre ai sindaci del comprensorio Maurizio Martucci, portavoce dell’Alleanza nazionale Stop 5G e Franca Biglio, sindaco di Marsaglia e presidente dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani. Le due carismatiche personalità, che da tempo sono in prima linea per dire no all’installazione della tecnologia 5G fino a quando non saranno fornite prove certe di innocuità, hanno ufficialmente accolto l’invito della presidentessa del Comitato Cittadino Raviscanina, nonchè referente regionale dell’Alleanza Stop 5G, Maria Gioia Tomassetti e saranno al tavolo dei relatori in occasione di un convegno informativo dal titolo ‘5G, tra rischi e precauzione: la tutela della salute come atto di responsabilità’ che si terrà nella sede della Comunità Montana del Matese il 7 dicembre 2019 alle ore 10 grazie alla disponibilità del presidente Franco Imperadore. Promosso dal Comitato, col patrocinio dell’ente montano matesino e della Consulta del Matese, sarà un appuntamento storico per l’intera area e soprattutto per tanti sindaci che avranno la possibilità di approfondire la tematica relativa agli strumenti normativi a loro disposizione per tutelare la salute della popolazione. Per l’imminente immersione in onde millimetriche, mai studiate in laboratorio e che porterà il Bel Paese ad essere secondo per questa nuova

tecnologia a livello europeo, nel settembre del 2018 lo Stato italiano ha incassato con la messa all’asta delle frequenze circa sei miliardi e mezzo di euro con un extra-gettito di oltre 4 miliardi rispetto al previsto. Lanciata con una vera e propria “sperimentazione” su larga scala gestita unicamente dal Mise senza il coinvolgimento degli enti istituzionalmente preposti alla tutela ambientale e sanitaria e senza alcuna valutazione preventiva sui rischi per la salute umana e gli ecosistemi viventi, l’avvento del 5G ha subito scatenato la reazione di associazioni, comitati, sindaci e soprattutto di tanti cittadini che temono per la loro salute.
Di pari passo con la volontà delle società di telecomunicazioni, che con il supporto dei governi, implementando la rete wireless di quinta generazione, puntano entro il 2022 a coprire col 5G l’80% delle case della popolazione nazionale (il 99,4% entro giugno 2023), è cresciuta la preoccupazione tra la popolazione. Una delle aree maggiormente attive (grazie soprattutto all’azione della presidentessa del Comitato, Tomassetti) è senza dubbio il Matese, definito dallo stesso Martucci uno “zoccolo duro” in questa battaglia di civiltà. Proprio nella sede della Comunità Montana matesina, accanto alla dottoressa Tomassetti che introdurrà i lavori, siederanno Martucci e Biglio per

parlare ai sindaci e ai cittadini che vorranno partecipare. Il parterre è molto ricco. Hanno infatti confermato la loro adesione anche il dottor Andrea Cormano (Isde), il dottor Bartolomeo Terzano (presidente Isde Molise) e il dottor Nicola D’Angerio (Presidente Legambiente Caserta). Accanto a loro siederà anche l’avvocato Damiano De Rosa, Cassazionista Docente SSPL Università del Molise, e sindaco di Prata Sannita, che prima di ogni altra fascia tricolore della Campania attraverso una delibera di giunta ha aderito al divieto di installazione del 5G sul territorio comunale. A moderare i lavori sarà il giovane avvocato Giancarlo Campone, ex presidente del consiglio di Sant’Angelo d’Alife. Ha accetatto l’invito anche il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca.