SESSA AURUNCA – Comune, la Corte dei Conti evidenzia irregolarità contabili: sale la tensione. Botta e risposta Sasso – Calenzo

SESSA AURUNCA (Francesco Mantovani / Matilde Crolla) – Irregolarità contabili: la Corte dei Conti obbliga l’ente comunale di Sessa Aurunca ad accantonare ben 12 milioni di euro entro tre anni. Esplode lo scontro politico. Il primo ad intervenire è il sindaco Silvio Sasso che immediatamente alza le barricate. E precisa: <<Stiamo parlando dei bilanci che vanno dal 2012 al 2017. Dunque, in particolare degli anni della giunta Tommasino (2012 e parte del 2016)>> afferma la fascia tricolore di Sessa Aurunca. Per il primo cittadino si tratta

in buona sostanza di rilievi che riguardano andamenti storici dell’ente consolidati nel tempo. La replica alle dichiarazioni di Sasso non si fa attendere. A rispondere per le rime al primo cittadino è Italo Calenzo, ex vicesindaco della giunta Tommasino: <<I nostri conti – dice – sono stati chiusi e certificati dalla Corte dei Conti fino al 2015, basta leggere la delibera del tempo>>. La decisione dei giudici contabili, in esito all’istruttoria eseguita, che accerta la sussistenza di un disavanzo finale pari a 12.794.030,82 euro, al netto della dialettica politica che si è innescata, una vera e propria doccia fredda per il Comune sessano che entro sessanta giorni dovrà adottare tutte le misure correttive ritenute più idonee e ripristinare immediatamente i margini

di una sua capacità di spesa sotto il profilo della sostenibilità finanziaria. “Con particolare riferimento – scrivono i giudici – al risanamento degli equilibri di cassa sia di parte corrente che di parte capitale, al ricalcolo del Fondo Crediti di dubbia esigibilità e al ripristino del disavanzo di amministrazione 2017 con particolare riferimento al Fondo Crediti di dubbia esigibilità correttamente ricalcolato”.