CELLOLE – Case popolari di via Milano in stato di abbandono, Adelmo Di Paolo sollecita l’Iacp. LE FOTO

CELLOLE (Matilde Crolla) – Case popolari di via Milano in stato di abbandono, Adelmo Di Paolo vicesegretario provinciale del Partito Repubblicano Italiano ha inviato una richiesta di intervento di manutenzione urgente presso i rappresentanti provinciali dell’Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari) di Caserta. Il manto stradale e del piazzale antistante gli edifici è spaccato e presenta buche e voragini praticamente in ogni metro quadrato della sua superficie; le cancellate e la ringhiera sul perimetro risultano in molti casi divelte e nella quasi totalità manchevoli di manutenzione

superficiale ed anticorrosiva (per cui tinteggiatura), di fatti sono tutte in stato avanzato di ossidazione, rappresentando in tal modo un grave pericolo in particolare per i bimbi ivi allocati, ma anche per quelli che frequentano abitualmente il parco. Nella lettera Di Paolo precisa proprio il disagio che persiste nella zona. “Spettabile “Istituto Autonomo Case Popolari” di Caserta, in qualità di rappresentante provinciale del Partito Repubblicano Italiano (vicesegretario) e di semplice cittadino di Cellole, sono a comunicare che, nel corso della esecuzione del fine e del compito della politica per come

noi la intendiamo, oltre che come dettato dalla Costituzione della Repubblica Italiana, e cioè nel totale disinteresse personale ma nel più ampio possibile interesse pubblico, mi sono recato, anche per effetto di esplicita richiesta di diversi residenti del parco all’oggetto, presso le Case Popolari site in via Milano, 81030 Cellole (edifici 102002 e 102003, tutti i numeri da 1 a 4), le quali imperversano in uno stato di abbandono evidentissimo e di mancata manutenzione, sia essa esteriore che intrinseca- si legge nella missiva-;

cosa più grave è invece l’evidente stato di avanzato deperimento strutturale delle abitazioni; le stesse mostrano infatti gravi perdita di integrità strutturale fino ad esser venuti fuori i tondini di ferro da costruzione del cemento armato; i tetti sono in uno stato tanto grave da rendere quasi invivibili per l’umidità e per le infiltrazioni di acqua piovana i piani superiori; allo stesso modo varie defezioni di varia natura interessano gli altri piani”.

Di Paolo conclude: “Per tali motivi chiedo con una certa sollecitudine un vostro cortese intervento nelle more di quanto previsto per legge, statuto o regolamento. Sicuro che vogliate intanto prendere visione dello stato degli edifici, e poi anche che sollecitiate quindi una palese urgente manutenzione, ringrazio anticipatamente e sentitamente per la collaborazione”. LE FOTO