SANT’ANGELO D’ALIFE – Stop 5G, le minoranze chiedono nuovo consiglio straordinario

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – I consiglieri del gruppo ‘Unione Civica’ unitamente all’ex presidente del consiglio Giancarlo Campone, da poco fuoriuscito dalla maggioranza ed entrato nel gruppo misto, hanno protocollato pochi minuti fa presso gli uffici dell’ente una nuova richiesta di consiglio comunale straordinario per deliberare sulla proposta di vietare in via precauzionale l’installazione della tecnologia di quinta generazione sul territorio comunale. Nel corso dell’ultimo civico consesso, in apertura del quale Campone ha comunicato di staccarsi dalla maggioranza rimettendo le deleghe e la carica di presidente del consiglio, la classe dirigente per via di un piccolo vizio di forma e non di sostanza contenuto nella proposta di delibera ha votato per il rinvio dell’argomento (proposto da ‘Unione Civica’), dopo che la segretaria comunale ha insistito affinché il punto all’ordine del giorno non venisse modificato, opponendosi alla richiesta dei consiglieri Pini Falco, Salvatore Bucci, Massimo Pini e anche di  Campone di sanare quel veniale errore nel corso della stessa seduta. La maggioranza ha comunque annunciato l’intenzione di voler votare per lo stop al 5G in occasione

del prossimo consiglio comunale. Per tale ragione, i consiglieri di ‘Unione Civica’, hanno protocollato poco fa unitamente al consigliere Campone del gruppo misto una nuova richiesta di convocazione di un consiglio straordinario per dire ‘no’ al 5G. Nei prossimi giorni, ‘Unione Civica’ e il consigliere Campone allegheranno alla richiesta una nuova proposta di delibera ‘sanata’ da quel vizio di forma contenuto nella prima delibera presentata all’esame della pubblica assemblea di lunedì scorso. Sulla base di quanto dichiarato dal sindaco e da tutta la maggioranza nel corso dell’ultimo consiglio non vi è motivo di dubitare che la classe dirigente questa volta voti senza indugio e all’unanimità la proposta presentata dalle minoranze. Per non deludere cittadini, comitato e associazioni. ECCO IL DOCUMENTO