PRESENZANO/ROMA – Stefano Delle Chiaie, figura carismatica del neofascismo, è ritornato alla Casa del Padre

PRESENZANO/ROMA (Antonio Migliozzi) – Stefano Delle Chiaie, noto esponente dell’estrema destra dagli Sessanta fino agli anni Ottanta, è ritornato alla Casa del Padre. Originario di Presenzano, Stefano Delle Chiaie nacque a Caserta il 13 settembre 1936, per poi vivere sin da bambino in quel di Roma laddove si formò politicamente ed ideologicamente, iscrivendosi alla sezione del Movimento Sociale Italiano a soli 14 anni presso la sezione Appio-Tuscolano, per poi seguire dopo sei anni Pino Rauti, fondatore di Ordine Nuovo. Nel 1962 fondò Avanguardia Nazionale Giovanile allontanandosi sempre di più dal MSI ed avvicinandosi a Junio Valerio Borghese. Protagonista, nel bene e nel male, negli Anni di Piombo, ha affrontato tutte le sue numerose accuse rivoltegli “a testa alta”, come ha avuto modo di commentare Adriano Tilgher. Tra la Spagna, il Venezuela, Perù ed altri Paesi del Sud America per sfuggire ad un mandato di cattura, Stefano Delle Chiaie si fece arrestare nel 1987. “Stavano arrestando tutti i miei uomini – ebbe modo di dire al sottoscritto qualche anno fa – per cui un giorno decisi che avrei dovuto condividere con loro il carcere”. E così si presentò ad un Commissariato di Polizia in Venezuela consegnandosi alla giustizia. La salma di Delle Chiaie sarà esposta al Verano in Roma con una cerimonia religiosa nella giornata di giovedì presso il Cimitero degli Egizi, mentre le sue spoglie, per una volontà dello stesso Stefano, saranno cremate. Nel 2012 pubblicò la sua autobiografia “L’aquila e il condor” per la Sperling & Kupfer nella collana diretta da Luca Telese (sua la postfazione del libro), mentre nel 2013 presentò il suo libro nella sua Presenzano prima e poi in qual di Teano.