ROCCA D’EVANDRO – Marandola ribadisce in consiglio comunale l’incompatibilità di Tomassi

ROCCA D’EVANDRO (c.s.) – Il gruppo consiliare di minoranza Rinnovamento Civico capitanato dal Consigliere Ivan Marandola, in merito al consiglio comunale che si è celebrato nella giornata di giovedì, ha reso noto un comunicato a nome di tutto il suo gruppo.

“Il giorno 11 Luglio si è svolto il Consiglio Comunale  avente all’ordine del giorno due argomenti di importanza fondamentale:1) Incompatibilità del Sig. Toni Tomassi ;2) Variazione di Bilancio ed Assestamento di Bilancio; In riferimento al punto 1 si è precisato secondo la relazione illustrata ed allegata sulla pagina fb di Rinnovamento Civico quali sono le ipotesi di incompatibilità ed inoltre si è fatto rilevare come la delibera firmata dall’assessore considerava alcuni riferimenti di legge non attinenti alla trattazione. Si è fatto presente che il giudizio finale deve essere definito da un ente terzo quale la prefettura alla quale il segretario comunale dovrà inviare tutto il fascicolo riguardante la mozione di Incompatibilità. Invece la compatibilità è stata votata a maggioranza con un risultato ovvio : La prima riguarda il caso del consigliere comunale che svolge il servizio di raccolta differenziata per il medesimo comune nel quale è stato eletto, coordinando detto servizio di raccolta e alle dipendenze dell’azienda alla quale è stato appaltato il servizio.  La ratio della causa di incompatibilità di cui all’art. 63, comma 1, n. 2, del D.Lgs. n. 267/2000, (annoverabile tra le cosiddette “incompatibilità di interessi”) “consiste nell’impedire che possano concorrere all’esercizio delle funzioni dei consigli comunali soggetti portatori di interessi confliggenti con quelli del comune o i quali si trovino comunque in condizioni che ne possano compromettere l’imparzialità” (cfr. Corte Costituzionale, sentenze nn. 44 del 1997, 450 del 2000 e 220 del 2003). Quindi la norma allude alla situazione di potenziale conflitto di interessi, in cui si trova il predetto soggetto, rispetto all’esercizio “imparziale” della carica elettiva. In altri termini e ad esempio, se un soggetto “ha parte”, nel senso ora indicato, in un “servizio”, al quale l’ente locale è “interessato”, lo stesso non è idoneo, secondo la previsione tipica del legislatore, ad adempiere “imparzialmente” i doveri connessi all’esercizio della carica elettiva. Più volte la Suprema Corte ha ritenuto  che il dipendente di una società cui sia conferito, dal Comune presso il quale svolge il proprio mandato di consigliere, un servizio pubblico, quale la raccolta dei rifiuti, viene a trovarsi in una specifica situazione di incompatibilità di interessi risultante dalla contestuale e contraddittoria coincidenza, in quanto eletto alla carica di consigliere comunale, delle posizioni di – CONTROLLATO – (quale dipendente e preposto di azienda che presta un pubblico servizio con mansioni di coordinatore per il comune di appartenenza)  e –CONTROLLORE – (quale consigliere comunale – organo politico – chiamato a concorrere alle deliberazioni che saranno assunte relativamente al servizio in questione). Peraltro, non va nemmeno sottovalutato un altro aspetto importante della vicenda, ossia che la società per la quale lavora il consigliere in questione ha l’appalto esclusivamente con il Comune di Rocca d’Evandro. Di conseguenza, laddove ci fosse qualche problematica in ordine al servizio di raccolta il Tomassi (in veste di consigliere comunale)  potrebbe tacerla per evitare che la società medesima (PMCI2 Srl.) possa vedersi revocato l’appalto, con inevitabile perdita per il Tomassi della propria attività lavorativa…

Pertanto, l’attività del controllore sul controllato sarebbe del tutto pregiudicata e priva di imparzialità ad esclusivo discapito degli interessi del Comune e della sua collettività, ma a vantaggio di qualcun altro.  Inoltre, ci sono molte persone (cittadini del comune di Rocca d’Evandro) che possono testimoniare sull’attività di coordinamento espletata dal dipendente Tomassi nello svolgimento della propria attività lavorativa. Pertanto, è necessario evitare che fra tali soggetti possano sussistere fenomeni d’eccessiva contiguità, in grado di agevolare l’elusione dell’obiettivo dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa e, in generale, dei principi di buon andamento e di imparzialità dell’azione amministrativa. La seconda trattazione è stata lungamente discussa in particolar modo, come si evince dalla relazione pubblicata sempre sulla pagina FB di Rinnovamento Civico, si è palesato come a distanza di un altro  Consiglio Comunale di Marzo ci siano variazioni di bilancio nel capitolo Spese per oltre 160.000,00 Euro dovute a capitoli di spesa non definiti nella documentazione consegnata. Inoltre si è evidenziato dei rilievi pesanti e puntuali che la Corte dei Conti ha mosso ai bilanci di questo Comune con il verbale n. 89 del 20 giugno 2918. Eppure tutte le volte che questo Consiglio Comunale è stato chiamato ad approvare un bilancio preventivo ed un conto consuntivo gli atti contabili messi a disposizione di noi consiglieri erano tutti corredati dei pareri favorevoli sia dei Funzionari Comunali, sia dell’Organo di Revisione. Come mai allora la Corte a pag. 3 ha rilevato la presenza di pesanti squilibri di bilancio e dei flussi di Cassa? Si è sbagliata la Corte dei Conti o i pareri acquisiti sugli atti contabili portati all’esame di questo Consiglio Comunale erano sbagliati? La Corte ha anche chiesto spiegazioni al Comune, come da nota prot. 1942 del 07.03.2018; il Comune ha anche fornito i chiarimenti richiesti, ma, nonostante i suddetti chiarimenti la Corte dei Conti ha deliberato che gli squilibri di bilancio ci sono ed aggiunge “ Tale criticità era stata causata dalla scarsa attendibilità, in fase previsionale, sia delle entrate che delle spese con scostamenti significativi in sede di rendicontazione” proseguendo poi con la elencazione delle cifre sbagliate. Nella fase finale della discussione i consiglieri di minoranza hanno Invitato i Consiglieri di maggioranza a stare bene attenti a quello che votano , perché la Corte dei Conti dopo gli avvertimenti può anche condannare al pagamento dei danni. Ma invece anche questa volta i documenti sono stati votati a Maggioranza. Diamo poi uno spassionato consiglio ai tecnici ed all’Organo di Revisione: tutte le violazioni di legge evidenziate dalla Corte dei Conti sono state rese possibili anche grazie alla copertura formalistica dei vostri pareri favorevoli su tutti gli atti di gestione e previsione del bilancio.