MATESE – Comunità montana, dai sindaci di frontiera arriva la svolta: trovata l’intesa sulla governance

MATESE (Francesco Mantovani) – I sindaci di ‘frontiera’ hanno da poco raggiunto una intesa di massima sugli assetti della futura governance dell’ente montano matesino. Una classe politica orgogliosamente indipendente perché svincolata dalle vecchie logiche di cencelliana memoria è pronta ad assumersi la responsabilità politica di prendere per mano l’ente montano e condurlo verso una nuova era. Al termine di un incontro cordiale e condiviso presso la sede istituzionale della Comunità Montana, al quale hanno preso parte dodici rappresentanti su diciassette, si è virato verso quel cambiamento richiesto a gran voce soprattutto dai rappresentanti sindacali dei baif che stasera sono intervenuti all’inizio della riunione e sono stati ascoltati – precedente storico – con attenzione da tutti i rappresentanti presenti. I nomi delle personalità scelte saranno tuttavia ufficializzati nelle prossime ore nelle competenti sedi per essere democraticamente eletti. Potrebbero restare aperti, ad ogni modo, ruoli e posizioni anche per altri comuni che anche stasera hanno disertato l’appuntamento, sempre sulla base delle competenze e delle professionalità richieste. A margine dell’incontro, i rappresentanti sindacali Giovanni Giuseppe Pezzullo (delegato Flai/ Cgil), Rocco Riccio (Uila/Uil) e Massimo Pezzullo (Fai/Cisl), intervenuti unitamente ad una folta delegazione di operai forestali, hanno affermato soddisfatti di essere stati ricevuti e ascoltati da un gruppo di sindaci ai quali <<abbiamo manifestato le nostre problematiche. In primis, le diciotto mensilità arretrate, in parte, per colpa delle rendicontazioni del 2016 sempre sbagliate dai tecnici esterni>>. Per ciò che attiene gli arretrati contrattuali, <<sono fermi al 2012 anche se dal primo luglio 2018 saranno pagati dopo molte lotte intraprese dai sindacati>>, hanno spiegato. Parte del CISOA 2014 invece ancora non è stata pagata. I sindacalisti hanno poi fatto cenno a quelle che sono le loro competenze specifiche e alla loro utilità in virtù dell’imminente passaggio del Parco del Matese da Regionale a Nazionale. Un appuntamento dove <<noi non dobbiamo farci trovare impreparati>>, hanno esclamato. <<Essendo esperti in ingegneria naturalista, pulizia dei sentieri, delle aree picnic e dei monumenti, abbiamo ribadito che noi vogliamo collaborare con i Comuni per pulire i nostri paesi. Il decoro prima di tutto. Sappiamo che i Comuni non hanno disponibilità economiche. Il nostro aiuto inoltre sarà fondamentale per la riduzione della Tasi>>. Sulla futura governance, da loro richiesta a gran voce, i sindacalisti auspicano che il nuovo presidente e i nuovi assessori <<chiunque loro siano, dovranno essere esperti di lavoro, economia e soprattutto dovranno garantire sulla loro piena disponibilità>>.