CAIAZZO – Giaquinto intitola Vicolo Cattedrale al Vescovo Di Girolamo, Insero non ci sta: sul suo passato più di un’ombra

CAIAZZO (Francesco Mantovani) – Vicolo Cattedrale intitolato al Vescovo Di Girolamo, Amedeo Insero al sindaco  Giaquinto: ritira subito la delibera. Le motivazioni alla base dell’Insero pensiero sono molteplici. Innanzitutto – sostiene l’esponente di opposizione – la giunta Giaquinto ha adottato questo provvedimento senza tenere in considerazione né la Commissione Toponomastica, né l’associazione Storica del Caiatino. Non solo. Per il consigliere comunale – sempre più leader della minoranza -, l’intitolazione dello storico vicolo al Vescovo è inopportuna per via di qualche ombra che ancora aleggia sul passato di Mons. Di Girolamo. <<La giunta comunale con deliberazione n. 94 del 12/6/2019 – afferma Insero -, contravvenendo al Regolamento comunale, ma anche a criteri di opportunità e buon senso, ha deliberato di intitolare il secolare Vicolo Cattedrale al Vescovo Di Girolamo. Preliminarmente va contestato tale sfrontato modus operandi da parte della Giunta, visto che il comune di Caiazzo è dotato di apposita Commissione Toponomastica cui devono essere sottoposte preventivamente tali questioni. Una cosa è la intitolazione di una strada o piazza nuova e ben altra cosa è modificare il nome di un importantissimo vicolo, appunto Vicolo Cattedrale, che collega da millenni l’antica Porta Pace alla piazza della cattedrale. Tale decisione va assunta solo a seguito di un accurato e serio dibattito in Commissione Toponomastica cui devono essere invitati anche cittadini ed associazioni che operano sul territorio. Caiazzo – prosegue – annovera tra le decine di associazioni, quella Storica del Caiatino che, meglio di chiunque altri, può dare un giudizio storico ma anche di merito sulla opportunità o meno di modificare l’antichissima intitolazione di Vicolo Cattedrale. Tra l’altro, rileggendo il libro “La barbarie e il coraggio” degli storici Giuseppe Agnone e Giuseppe Capobianco, vi è più di un ombra sull’operato di Mons. Di Girolamo all’indomani della strage nazista di Monte Carmignano, un motivo in più per aprire un serio dibattito sulla vicenda. La delibera deve essere immediatamente ritirata e convocata con urgenza la Commissione Toponomastica in seduta pubblica per un sereno e costruttivo confronto>>, conclude il consigliere Insero.