ALIFE – Affondo del gruppo consiliare Uniti per Alife sulla Casa dell’Acqua

ALIFE (c.s.) – Il gruppo consiliare di minoranza ‘Uniti per Alife’ composto dal capogruppo Salvatore Cirioli e da Gianfranco Di Caprio, ha rilasciato in queste ore delle dichiarazioni sulla Casa dell’Acqua. “In questi giorni è accaduta una cosa di una tristezza unica! Mentre in tutti i paesi limitrofi si fa a gara per installare (e pubblicizzare) le Case dell’Acqua, ad Alife è sparita. Meglio di SILVAN SIM SALA BIM e la casetta non c’è più.
Nemmeno un manifesto (tra l’altro non messo nemmeno per l’inaugurazione o per dire ai cittadini di andare a provarla). Certo, bisognava fare spazio al torneo di calcetto perché anche questo è legittimo, specialmente se gli organizzatori sono stati autorizzati- incalzano i due consiglieri comunali-. Sarebbe bastata spostarla o, meglio ancora, installarla laddove il progetto iniziale la prevedeva ovvero sotto la Torre dell’Orologio del Comune (come potete vedere da alcune vecchie foto che avevamo conservato). Perché chi aveva pensato ad installare la casa dell’acqua il problema della piazza se lo era posto, eccome! Peccato che poi, nel momento di renderla operativa, sia stata posizionata in modo alquanto discutibile.

Ci racconteranno che funzionava poco e che il gestore ha preferito toglierla? La casa dell’acqua è stata installata lo scorso autunno (inaugurata il 19 ottobre) e se dopo nemmeno otto mesi chiedi di spostarla il gestore se ne scappa e ti dirà che preferisce rimuoverla perché non è redditizia. Tu Comune che fai, o meglio, che dovresti fare? Magari vedere il contratto cosa dice, proporre una soluzione alternativa, chiedi di aspettare almeno fino a dopo l’estate (dove si usa più acqua, ammesso che la condotta non sia rotta…). E invece?
Ciao, addio casa dell’acqua. Fonti informali dicono che siano stati incassati “solo” 1.600 euro. E se anche così fosse, significherebbe aver distribuito (al costo di 5 centesimi al litro) ben 32.000 litri di acqua con un risparmio di 20.000/25.000 bottiglie di plastica. Ma la cosa che molti non sanno e che, per produrre 1 kg di PET (con cui si producono circa 25 bottiglie da 1,5 litri) sono richiesti oltre 17 litri di acqua (quindi per ogni litro se ne sprecano due) e 2 kg di petrolio. La nostra piccola casa dell’acqua– continuano- ci ha fatto risparmiare circa 2.000 kg di petrolio e 17.000 litri di acqua (senza contare tutto ciò che si consuma per il trasporto delle acque confezionate).
E la nostra piccola casa dell’acqua, oltre a chi l’ha scelta per motivi etici ed ambientali, ha dato la possibilità anche a qualche cittadino indigente di avere, con 50 centesimi, 10 litri di acqua filtrata, liscia o gassata, e anche fresca Ma che ci importa… i cittadini dimenticano presto e l’ambiente non ci vota; la plastica non ci crea problemi; Greta è solo una bambina viziata. E mentre noi restiamo inermi, il clima impazzisce, i pesci mangiano la plastica (che poi mangiamo noi) e il pianeta si ammala. Ma il pianeta è tutto quello che ci resta!”, concludono i due consiglieri comunali nel loro comunicato stampa.