MATESE – Comunità Montana, c’è una maggioranza e non è stata dettata dall’alto

MATESE (Francesco Mantovani) – Comunità montana, c’è una maggioranza. Capaci di resistere ai soliti giochi di potere messi in atto dalla politica, nove rappresentanti di altrettanti comuni matesini hanno scelto di percorrere la via del rinnovamento. Da ieri sera, al termine di una riunione organizzata dal sindaco di Piedimonte Matese, Luigi Di Lorenzo, una nuova maggioranza è pronta a guidare un ente chiamato prima di tutto a risolvere la problematica legata ai duecento baif senza stipendio. I rappresentanti dei comuni di Piedimonte Matese, Prata Sannita, Capriati a Volturno, Ciorlano, Ailano, Valle Agricola, San Gregorio Matese, San Potuto Sannitico e Gallo Matese hanno messo le basi ieri sera per un rovesciamento di quelle logiche

che molto spesso hanno determinato nel passato l’assegnazione delle varie cariche all’interno del comprensorio. A questi nove comuni (che già sono maggioranza nel consiglio dell’ente montano, potrebbero aggiungersi altri due, presenti ieri sera solo in veste di uditori (Alife e Castello Matese). Uno dei sindaci che fin dall’inizio si è apertamente schierato contro il modus operandi di una politica che fa del manuale Cencelli la sua Bibbia è Damiano De Rosa.<<Dopo questa sera – ha dichiarato De Rosa, sindaco di Prata Sannita a margine dell’incontro – tutti i soggetti in qualche modo interessati alle sorti ed al futuro della Comunità Montana del Matese devono prendere atto che, intorno all’iniziativa coraggiosamente avallata, tra gli altri, anche dal sindaco di un paese importante quale è Piedimonte Matese, c’è una consistenza

politica nuova ed orgogliosamente “indipendente”, che si potrebbe porre a tutti gli effetti come maggioranza trainante anche per altri sindaci interessati ad un serio progetto di rinnovamento e dei futuri scenari politici locali; una compagine eterogenea che, soprattutto, ha avuto la forza ed il coraggio di invitare gli altri colleghi sindaci oggi non presenti (ed allo stato numericamente minoranza) ad un ulteriore incontro per coinvolgerli in qualche modo sulle sorti e sul futuro della locale comunità montana.
Il tutto con la dichiarata convinzione che il vecchio modo di fare politica, fatto di accordi su nomi e poltrone, piuttosto che su metodi, criticità e programmi, ha dovuto

cedere il passo ad una politica costruttiva e ragionata, basata su criteri di scelta meritocratica della potenziale governance fatta nell’esclusivo interesse delle parti più coinvolte: dipendenti e territorio. Ci auguriamo – conclude De Rosa -, che l’invito non resti lettera morta e possa essere foriero di una collaborazione ragionata, lontana da logiche partitocratiche che, come si è visto stasera, sono destinate a rimanere sterili e ad isolare sempre di più chi sceglie di seguirle>>. Gianni Prato, sindaco di Capriati aggiunge e rincara: <<la riunione di stasera (ieri, ndr) è la prova provata che si può ancora scegliere di fare una politica a tutela esclusiva del territorio e soprattutto svincolata dalla vecchia politica fatta di imposizioni provenienti dall’alto, senza possibilità di scelta su criteri meritocratici personali>>.