ROCCA D’EVANDRO – Il consigliere Ivan Marandola rileva l’incompatibilità del collega Tomassi

ROCCA D’EVANDRO (Antonio Migliozzi) – Venerdì 14 Giugno il nuovo consiglio Comunale di Rocca D Evandro s è insediato davanti ad un folto numero di cittadini. Un consiglio comunale di insediamento dove non sono mancati alcuni “colpi di scena” già a partire dalla fase preliminare dell’assise, quando il consigliere d’opposizione Ivan Marandola, afferente al Gruppo Rinnovamento Civico ha sollevato un problema di incompatibilità, tra la carica di consigliere comunale ed il dipendente della società che svolge il servizio ausiliario di raccolta dei rifiuti nel Comune di Rocca d’Evandro, attività assegnata con gara dal Comune stesso. Difatti l’eletto a consigliere comunale Toni Tomassi risulta dipendente della suddetta società operativa per l’Ente Comune di Rocca D’Evandro.

Il consigliere Marandola ha rafforzato la tesi del gruppo Rinnovamento, sostenendo argomentazioni cruciali per far stabilire ove ci fossero le condizioni di incompatibilità. “La società che si occupa di raccolta differenziata nel comune di Rocca D’Evandro – sono le parole del consigliere Marandola – dove l’ipotetico consigliere comunale attualmente presta lavoro, ha un rapporto continuativo con l’ente comunale da circa 10 anni e la stessa Società non ha rapporti in tal senso con altri comuni, ma esclusivamente con il comune di Rocca D’Evandro. Considerato che l’articolo 63 del Dlgs.267/2000 richiama il caso di incompatibilità in cui il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi nell’interesse del comune, è evidentemente importante chiarire in che termini l’interessato svolge l’attività in questione anche se e comunque il legislatore prevede, come condizione necessaria il fatto che il soggetto ‘ha parte in servizi nell’interesse del comune’ quindi in relazione comunque alle funzioni attribuitegli, appare chiara ed evidente la situazione di potenziale conflitto di interessi, in cui si trova il predetto soggetto rispetto all’esercizio imparziale della carica elettiva”.

Durante la stessa seduta di Consiglio Comunale a difendere la tesi della compatibilità è l’uscente Sindaco Angelo Marrocco, nonché neo Vicesindaco, il quale tenta di ricondurre il caso del Tomassi alla stregua dell’ex assessore Carbone Vittorio che, durante il suo primo mandato 2009-2014, fu assunto dalla società di servizio di manutenzione degli impianti di depurazione acque del territorio del Comune di Rocca d’Evandro ma allo stesso non fu mai sollevata nessuna eccezione di incompatibilità. “Adesso, al di fuori del discorso di interpretazione della normativa – continua il consigliere Marandola –  la questione posta, diviene dunque anche e soprattutto etico-morale. L’indipendenza del Consiglio e quindi del Primo Cittadino sarà sempre tutelata?” Il segretario comunale preso atto della mozione mossa dal gruppo Rinnovamento Civico e ritenuta questa valevole di considerazione in base al Dlgs 267/2000 art.69, ha deciso a quel punto di sospendere e non proclamare in via cautelativa il neo eletto Tomassi, il quale non ha potuto esprimere voto nemmeno sui restanti punti all’ordine del giorno. Tomassi avrà ora 10 giorni di tempo per produrre le sue memorie difensive e dimostrare la legittimità della sua posizione.