ROCCAMONFINA – Festa patronale, l’associazione Progetto per Rocca all’amministrazione comunale: ‘Pensate ad amministrare e non ad organizzare feste’

ROCCAMONFINA (Antonio Migliozzi) – Tra qualche giorno, e precisamente martedì 28 maggio, i fedeli roccani festeggiarono il santo patrono Antonio da Padova con la tradizionale e secolare “Calata di Sant’Antonio”, ricorrenza che dalla metà del 1600 vede l’ultimo martedì di maggio scendere in processione dal Santuario dei Lattani la statua del santo fino al centro di Roccamonfina presso la Chiesa Santa Maria Maggiore, per ritornare sempre in processione al Santuario mariano l’ultima domenica di agosto. Purtroppo quest’anno non si è costituito il Comitato per i Festeggiamenti, per cui il parroco don Giadio De Biasio stava già lavorando da tempo per i soli festeggiamenti religiosi. Ma nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Roccamonfina guidata dal sindaco Carlo Montefusco ha deciso di addebitarsi tutti i costi per i festeggiamenti civili. A questo punto l’Associazione Progetto per Rocca ha espresso un proprio parere su quanto sta accadendo.

“È un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo.  Non capita tutti i giorni di sentire che un’amministrazione scende in campo per organizzare la festa per il Santo Patrono. Tanto più lo dice pubblicamente, come se fosse un vanto. E lo fa dicendo di “sgravare i cittadini da ogni contributo economico”. Ma si può essere così sfacciati? È un’affermazione irriguardosa verso i cittadini Roccani, che offende il buon gusto. Le amministrazioni che vi hanno preceduto hanno sempre dato la giusta importanza ad un avvenimento che fa dell’unione e della collaborazione la sua forza principale. Questo la dice lunga sul vostro attaccamento al territorio, sul clima di unità che si vive in questo paese e che la vostra politica innovativa ha generato. È un fallimento per la nostra comunità e, per un’amministrazione attenta, sarebbe stato opportuno intervenire a tempo debito coadiuvando il comitato, più che sostituirsi ad esso.

 Con un sistema burocratico penoso, in Italia è difficile gestire qualunque attività, anche quella apparentemente semplice. Immaginate un po’ amministrare un ente dissestato. Bisogna lavorare il doppio se non di più. E i nostri amministratori cosa fanno? Pensano bene di sostituirsi al comitato festa. Come già fanno con la pro-loco, con la Fondazione Amore, con la protezione civile e anche con l’organizzazione della sagra. Hanno la presunzione di sapere e di poter fare tutto da soli. E hanno anche il tempo di stare su Facebook. Roba che manco i cinesi di Prato.  ROCCAÈ evidente che i problemi sono ben altri. Ed è altrettanto evidente che non saremo mai Capri, ma con più umiltà e collaborazione potremmo essere sicuramente una Roccamonfina migliore”.