SANT’ANGELO D’ALIFE – Antenne, la minoranza: disattesi i patti, non partecipiamo al consiglio

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Regolamento per le installazione delle antenne, la minoranza non parteciperà al consiglio comunale di oggi. Questa mattina, presso gli uffici dell’ente, i consiglieri di opposizione hanno protocollato un documento con il quale annunciano di non prendere parte al civico consesso convocato a distanza di pochi giorni dallo scorso consiglio nel corso del quale la maggioranza aveva ritirato il primo regolamento portato in aula per l’approvazione accogliendo la richiesta dell’opposizione. Nello stesso consiglio comunale, maggioranza e minoranza avevano concordato sul fatto che sarebbe toccato ad una apposita commissione lavorare sulla redazione di un nuovo regolamento. Una decisione ribadita e confermata anche nel corso di una riunione tenutasi in comune qualche giorno dopo. Incredibilmente, senza fornire alcuna spiegazione alla minoranza, il gruppo di maggioranza convocava nuovamente il consiglio con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto (dopo la diffida del Prefetto) e l’approvazione del regolamento per l’installazione di antenne sul territorio. Come mai la classe dirigente ha deciso di velocizzare i tempi venendo meno a dei patti sanciti in via ufficiale con la minoranza? Sono sicuri i consiglieri di maggioranza che il regolamento che approveranno oggi pomeriggio serva realmente per impedire l’installazione di antenne? Sul regolamento che quest’oggi approderà in aula torneremo in maniera più dettagliata in seguito.

Questo il documento protocollato poco fa dai consiglieri di minoranza:

<<Egregio Signor Presidente, con rammarico Le partecipiamo lo sconcerto registrato nella lettura dell’O.d.G., nel quale è riproposta l’approvazione del regolamento per la localizzazione e installazione d’impianti di trasmissione “Broadcast” e di telefonia cellulare, nonché di monitoraggio dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici. La posizione assunta dall’intero Consiglio Comunale, nell’ultima seduta, la riteniamo giusta, equilibrata e utile per riaprire una discussione di sintesi dell’argomento in questione. Il confronto avuto con l’intero gruppo di maggioranza presso l’ufficio del Sindaco, nei giorni seguenti il predetto Consiglio Comunale, ha evidenziato uno spirito nuovo, di collaborazione, di partecipazione ed estremamente democratico nella direzione della ricerca di soluzioni alla problematica in questione, annullando

ogni faziosità di appartenenza e di contesto. L’aver deciso, all’unanimità, di convocare il Consiglio Comunale anche per la nomina di una Commissione Consiliare allargata a professionisti della materia, sia tecnici sia giuridici, è stata la migliore scelta da fare nell’interesse comune. Invece, purtroppo, senza alcuna spiegazione si è proceduto alla convocazione del Consiglio Comunale riproponendo l’approvazione del regolamento. Non conosciamo le motivazioni che hanno determinato tale incomprensibile scelta, bisogna evidenziare che il rispetto, l’educazione e l’etica politica, imponeva, almeno, un minimo d’informazione preliminare per non far passare la decisione come unilaterale e a dispetto di chiunque. Facciamo osservare che il regolamento che ci avete sottoposto nel Consiglio precedente, poi ritirato, era simile a quello approvato dal Comune di Monte di Procida, poiché nella bozza agli atti era indicato quel Comune. Il Comune di Monte di Procida, ha approvato il regolamento sulla localizzazione e installazione delle antenne dopo due anni di studio, confronto ed elaborazione dati, attraverso un’apposita Commissione Consiliare, allargata alla partecipazione delle associazioni locali, a alte professionalità universitarie e alla cittadinanza. Le procedure adottate dal Comune di Monte di Procida appartengono alla “democrazia partecipativa”, un principio affermato a livello europeo sin dal 1957, con i trattati di Roma, “ non può esservi democrazia senza la partecipazione della società civile’, giusto per ricordarlo a chi manifesta appartenenze di centro sinistra. Molti interrogativi ci siamo posti e vogliamo parteciparli anche senza ricevere risposta:

a) Questa volta da quale Comune è stato copiato il

regolamento che portate all’approvazione?

b) Perché velocizzate l’approvazione di questo regolamento e non iniziate a discutere del nuovo Piano Urbanistico Comunale, in cui questo tema deve far parte integrante delle norme di attuazione?

c) Quali sono gli interessi che alimentano tanta fretta nell’approvazione di tale regolamento, rinnegando l’impegno assunto con i consiglieri di minoranza?

d) Cosa ci nascondete?

Il Sindaco deve essere consapevole che è Autorità Sanitaria, ed è tenuto ad assicurare la tutela della popolazione dagli effetti dell’esposizione a determinati livelli di elettrosmog, causa di una rilevante incidenza allo sviluppo di malattie tumorali, come indicato nel Piano Sanitario Nazionale. Nulla può essere lasciato al caso, ogni sforzo deve servire per garantire la sicurezza sanitaria, in particolare nel nostro paese in cui l’incidenza di neoplasie è alta, inoltre, non bisogna sottovalutare l’aspetto riguardante le norme ambientali e del paesaggio, ben sancite da varie Direttive Europee, non ultima la “Direttiva Habitat”, dalle Convenzioni Internazionali, dalle leggi istitutive dei Parchi Nazionali e Regionale con le relative aree Contigue, dei “Siti di importanza Comunitaria” delle “Zone di Protezione Speciale”, delle norme di tutela paesaggistica e di salvaguardia idrogeologica. La pubblica amministrazione, con autonomia statutaria e regolamentare, deve porre un freno alle devastazioni delle peculiarità del proprio territorio, sostenendo che la tutela e valorizzazione delle bellezze ambientali, storiche e architettoniche è necessità morale nei confronti delle nuove generazioni e non può essere imbrattata da antenne che sono solo fonte d’interesse economico e portatrici di brutte patologie solo per favorire qualcuno o per far gioire i “menestrelli”. Far politica, nell’accezione migliore del termine, dovrebbe significare fare l’interesse del cittadino e della collettività. Compito della politica è anche quello di prevenire e tutelare in maniera assoluta

quella che è la salute del cittadino. Ci asteniamo dal partecipare a questo Consiglio Comunale, in segno di protesta nei confronti di chi non rispetta gli impegni pubblicamente assunti, confermando con questa nota quanto dichiarato nel precedente Consiglio Comunale: “ siamo contrari all’installazione di qualsiasi antenna o strumento che possa mettere in pericolo la salute pubblica dei nostri concittadini”. Saremo, inoltre, impegnati ad attivare ogni azione per lo smantellamento di quella posta al centro del paese. Tutto questo ci preoccupa ma non ci avvilisce.

Buon lavoro

P.S. I manifesti affissi recanti la convocazione del Consiglio Comunale non indicano l’approvazione del Rendiconto, argomento che è stato oggetto di DIFFIDA del Prefetto di Caserta per inadempienza, ma questo non viene detto per nascondere la evidente approssimazione nella gestione comunale di questa amministrazione. Si invita il Presidente del Consiglio, per il tramite della Segretaria Comunale, a leggere il documento in Consiglio Comunale e allegarlo agli atti>>.

I Consiglieri : PINI – BUCCI – FALCO