GALLUCCIO – Casa comunale, nuovo sfratto tra l’indignazione dei cittadini

GALLUCCIO (Antonio Migliozzi) – Una storia che può trovare solamente tanta tristezza, al di là di quanto si possa immaginare che la “legge” possa dettare le proprie regole. Il 46enne M.A., residente in quel di Galluccio presso una abitazione di proprietà del Comune da circa 14 anni, entro la data del 1° giugno prossimo dovrà sgomberare l’alloggio in seguito ad una ordinanza emessa dal responsabile del servizio amministrativo del Comune di Galluccio. Una storia che riporta alla memoria a circa un mese fa, quando in pieno centro della frazione San Clemente la stessa sorte è toccata ad una povera donna in presenza di una bambina ed alla disapprovazione dell’intera comunità gallucciana.

Il sindaco Franco Lepore, da circa un anno alla guida del Comune di Galluccio, sembra sia intenzionato a voler sbattere fuori da queste abitazioni comunali chiunque sembrerebbe non trovarsi in perfetta regola con le assegnazioni delle case comunali. La ragione per la quale è stato ordinato lo sfratto al signor M.A. è quella della sua non reperibilità presso detta abitazione, cosa giustificata dal fatto che il povero occupante di questo alloggio fa di mestiere il camionista, per cui spesso è costretto a dormire all’interno del suo tir proprio per motivi di lavoro.

Alcuni anni, tra i tanti problemi familiari che hanno letteralmente minato la psiche ed il fisico di M.A., egli fu colto da un malore alquanto serio per il quale dovrebbe percepire una pensione di invalidità, cosa che non gli consentirebbe di poter vivere ma, la cosa ancora più grave, non gli consentirebbe neanche di poter far vivere i suoi figli. Il Comune di Galluccio conta poco più di duemila abitanti, per cui tutti conoscono le realtà di ogni abitante del paese. E questa cosa lascerebbe alquanto increduli la ragione per la quale non si saprebbe la difficoltà nel trovare in casa il signor M.A. in qualsiasi ora della giornata ed in qualsiasi giorno. Che trascorra buona parte della sua vita alla guida di un Tir non potrebbe giustificare il non poter aver una abitazione, anche se in condizioni poco edificanti (il signor M.A. non può neanche apportare dei miglioramenti alla struttura).I beni informati del paese sembra abbiano dichiarato che a Galluccio ci sarebbero alcune famiglie che occupano una abitazione comunale malgrado le loro condizioni economiche consentirebbe loro di poter pagare un regolare fitto di un appartamento privato, e forse sarebbe il caso di approfondire se questo “dire” sia solo una diceria di paese oppure si tratta di una triste realtà.