CAPRIATI A VOLTURNO – Comunali, Marcaccio ‘infiamma’ la piazza e avverte Prato: il popolo vi manderà a casa per la vostra incapacità amministrativa

CAPRIATI A VOLTURNO (Francesco Mantovani) – <<Chiediamo a tutti i cittadini di chiudere questa triste ed indecorosa esperienza che ha riportato Capriati indietro non solo economicamente, ma anche moralmente. Basta. E’ ora di cambiare. Votate per la nostra lista e una nuova storia potrà iniziare per la nostra comunità>>. Con queste parole, il candidato sindaco Rocco Marcaccio ha chiuso il primo comizio tenutosi nella centralissimapiazza Roma soffermandosi inizialmente sulla volontà della sua squadra di volersi misurare sui fatti e sulle idee e non sul ‘chiacchiericcio’. Un discorso – quello di Marcaccio – che ha intrattenuto gli elettori per circa mezz’ora; il tempo sufficiente per declinare, attraverso un’articolata e dettagliata esposizione dei fatti, anche tutte le promesse non mantenute dal sindaco uscente Gianni Prato nel corso dei cinque anni di mandato. <<Il popolo vi manderà a casa per la vostra incapacità di gestire la cosa pubblica>> ha detto Marcaccio. Incapacità che secondo il candidato sindaco della lista ‘Capriati Bene Comune’ si è palesata nitidamente

agli occhi dei più attraverso una paralisi amministrativa che ha sconfessato sostanzialmente tutte le promesse fatte agli elettori cinque anni addietro dalla fascia tricolore Prato che, ad oggi, lascia alla sua gente <<nulla, nessuna progettualità, il deserto. Mentre le comunità limitrofe crescono>>. A sostegno della sua tesi, Mascaccio traccia un lungo elenco di occasioni perse per attingere ai finanziamenti. <<Non si amministra un comune scattandosi selfie, ci vuole ben altro – ha aggiunto Marcaccio -. I finanziamenti bisogna andarseli a cercare>>. Infine, sul Puc, Marcaccio pone una domanda: <<perché ancora non è stato approvato? Perché? Intanto vi dò la mia versione – dice il candidato sindaco -. Non è stato approvato perché ci si sta facendo campagna elettorale, promettendo zone edificabili a iosa ad ogni cittadino. Poi si vedrà chi veramente ne raccoglierà i vantaggi e chi no>>.