CELLOLE – Comunità ancora incredula resta orfana del suo sindaco, il toccante ricordo di Lauretano

CELLOLE (Matilde Crolla) – Sono passati appena due giorni dalla tragica notizia della prematura scomparsa del sindaco Angelo Barretta. Un’atmosfera surreale si vive oggi nella cittadina litoranea che tanto lui ha amato e tanto lo ha amato. Oggi c’è la consapevolezza che un uomo come Angelo non c’è più e il dolore è più lancinante…perché concreto, reale. Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore hanno riempito le pagine di Facebook. Tutti commoventi, sentiti dal profondo del cuore. Ma sicuramente tra i più toccanti c’è quello del vicesindaco, Francesco Lauretano. Oggi spetta a lui portare avanti l’amministrazione comunale, fino a maggio

quando ci saranno le elezioni, la prima data utile per rinnovare il civico consesso come vuole la legge. Da lunedì Francesco Lauretano dovrà rimboccarsi le maniche, molto più di prima. Sulle sue spalle la responsabilità di un’intera comunità, responsabilità che prima divideva con Angelo e la giunta. Oggi sembrano tutti orfani, tutta la comunità è rimasta orfana del suo primo cittadino. Ma la speranza è che quei progetti non muoiano con Angelo Barretta e siamo certi che non sarà così. Quella luce che tutti ieri hanno visto spenta siamo certi sarà riaccesa dalla voglia di fare, di continuare. “Giovedì ci ha lasciati un gigante!


Per doti umane, per voglia di fare, per il suo unico e grande amore per Cellole- scrive Francesco Lauretano sul suo profilo-. Non c’è stato giorno, dal 5 giugno dell’anno scorso, che il Sindaco Angelo Barretta non abbia dedicato completamente all’impegno e alla responsabilità di Primo Cittadino.
Lo faceva per oltre 10 ore al giorno in Comune e poi continuava anche da casa, attraverso tutti i mezzi possibili, a comunicare con quante più persone poteva.
Carissimo Angelo, sei stato per un anno e mezzo una rivoluzione!
Una rivoluzione d’amore verso tutti i nostri concittadini, una rivoluzione di sacrificio e dedizione assoluta.
Ci lasci una eredità di valori e impegno enorme! 


Il tuo affetto per gli anziani, il rispetto che nutrivi per loro; dire loro una parola era per te un contratto, ricordo quando 12 anni fa dicesti in Sicilia che li avresti portati in Sardegna per il soggiorno, quest’anno hai lavorato finché quella promessa non è diventata realtà.
L’amore per i bambini, dicevi che la foto che ti rappresenta di più è quella che ti vede a scuola seduto a terra circondato dai bambini. Il loro benessere era la tua priorità!
Non hai mai esitato quando si trattava di assumerti responsabilità per lo sviluppo del nostro territorio.
Baia Domizia era il tuo sogno, lo era sempre in funzione del benessere che potrebbe portare a chi sta cercando un lavoro.
Si… perché il benessere dei giovani e delle famiglie era la tua ragione per fare politica!
La politica come la interpretava Angelo…
altruismo puro.
generosità quotidiana.
instancabile disponibilità. 


Ci dicevi sempre: la famiglia prima di tutto!
A Gianna, Francesco, Chiara e Joseph va il pensiero di vicinanza di tutta la maggioranza e l’abbraccio di tutta la comunità. Eravate la sua ragione di vita!
La sua sorgente di forza e determinazione.
Giovedì Angelo ci ha lasciati senza poter dire una parola…
questo è inspiegabile… è umanamente incomprensibile!
Ma voglio ricordare Angelo mentre dice: pensate al grande amore che ho provato per voi.
Ciao Angelo”.